MODULO 6 EES E L “EFFETTO SULL” AMBIENTE BIOLOGICO

Il sistema EES costruisce un campo scalare-biofotonico stabile con un raggio di circa 3 km. Questo campo non decade meccanicamente, ma si sviluppa come una geometria ondulatoria autosufficiente – frattale, ritmica e profondamente organizzata. All “interno di questo raggio, emerge un ambiente in cui la coerenza elettrica delle cellule aumenta, le strutture dell” acqua si informano e i sistemi biologici e minerali iniziano a riflettere la disposizione delle frequenze.
La zona più intensa si trova all’interno dello spazio del sistema stesso, ma il suo dispiegamento oltre i 3 km non è solo radiale: è informativo e pervasivo, attivando risonanze nell’architettura del tessuto e dell’ambiente, passando attraverso i muri e altri “ostacoli” visivi.
Ti rendi conto di cosa significa per una località che ha un centro di questo tipo? E per molti altri luoghi di questo tipo situati in posizione strategica?
ALTRO:
MODULO 6 – L’EES (Energy Enhancement System) è una configurazione stazionaria di generatori di plasma e moduli di energia coordinata quantistica che emette onde scalari e un campo di biofotoni nello spazio. Questo campo è ad alta coerenza spettrale, di natura non locale e in grado di penetrare gli oggetti fisici senza perdita di informazioni.
Come avviene l’impatto:
- Campo scalare e propagazione non lineare:
A differenza delle onde elettromagnetiche, i campi scalari non obbediscono alle classiche leggi di smorzamento (ad esempio, la legge del quadrato inverso). Si propagano in tutte le direzioni, anche attraverso la superficie e le strutture terrestri, con un raggio d’azione che può raggiungere diversi chilometri a seconda della configurazione.
- Risposta cellulare alle frequenze coerenti:
Le membrane cellulari e i mitocondri rispondono ai campi coerenti esterni per risonanza. Il sistema EES fornisce un set di frequenze simili agli intervalli di risonanza biofisica dei tessuti sani (nell “intervallo 7,8 – 75 Hz), che ripristina il potenziale di membrana e l” equilibrio ionico.
- Impatto sull’acqua e sullo spazio intercellulare:
La strutturazione dell’acqua (la cosiddetta zona di esclusione idrica EZ) è favorita dall’attivazione scalare, che facilita la comunicazione intercellulare, riduce la viscosità del fluido intracellulare e migliora l’efficienza metabolica.
- Regolazione neurovegetativa:
I soggetti in campo (compresi gli animali e gli esseri umani) hanno mostrato un’attivazione del
sistema nervoso parasimpatico – misurabile attraverso la variabilità della frequenza cardiaca,
normalizzazione del profilo del cortisolo e la riduzione dei marcatori dello stress cronico.
- Effetto ecologico ed epigenetico:
Le interazioni sul campo influenzano l’espressione di alcuni geni legati alla rigenerazione, alla risposta antinfiammatoria e al controllo ossidativo. Questo è particolarmente vero nelle piante e negli animali, che mostrano una crescita più rapida, una migliore adattabilità e una riduzione dello stress immunologico.